Il Bianco di Custoza DOC, oggi denominato Custoza DOC, nasce nelle colline moreniche a sud-est del lago di Garda, nella provincia di Verona. Il paesaggio, modellato dagli antichi ghiacciai gardesani, presenta rilievi dolci dalle esposizioni variabili e terreni composti da ghiaie, sabbie, argille, calcare e depositi sassosi di origine glaciale. La vicinanza del lago mitiga gli estremi termici, mentre le correnti d’aria e le escursioni tra giorno e notte favoriscono uno sviluppo aromatico graduale e la conservazione dell’acidità. I vigneti si distribuiscono tra dossi, conche riparate e zone più pianeggianti, offrendo interpretazioni diverse della medesima origine.
La denominazione è storicamente fondata sull’assemblaggio di varietà bianche. La Garganega costituisce spesso l’ossatura del vino, con note floreali, struttura e un delicato richiamo finale alla mandorla. Il Trebbianello, vitigno radicato nella tradizione locale, apporta freschezza e slancio. Bianca Fernanda, Malvasia Bianca Lunga e Riesling Italico contribuiscono con profumi, morbidezza e tensione acida; secondo le scelte aziendali possono concorrere anche Manzoni Bianco, Pinot Bianco, Pinot Grigio e Chardonnay. È proprio l’equilibrio fra questi apporti, anziché il predominio di un’unica uva, a definire l’identità storica del Custoza.
La viticoltura mira a una maturazione regolare e a una buona aerazione dei grappoli, attraverso un’attenta gestione della chioma, la selezione delle uve sane e vendemmie calibrate sulle singole parcelle. In cantina si privilegiano pressature soffici e fermentazioni a temperatura controllata, di norma in acciaio. Le diverse varietà vengono spesso vinificate separatamente per conservarne i caratteri e riunite successivamente nella cuvée finale. Un breve affinamento sulle fecce fini può accrescere la trama gustativa e la complessità aromatica. Accanto alla versione ferma, la tradizione della denominazione comprende anche tipologie spumante e passito; per quest’ultima, uve selezionate sono sottoposte ad appassimento prima della vinificazione. La storia del Custoza riflette un’antica consuetudine locale: unire vitigni e parcelle differenti in un bianco armonioso, intimamente legato ai suoli morenici del Garda.