Il Castel del Monte Bombino Nero DOCG è una denominazione di rosato della Murgia settentrionale, nel paesaggio storico che circonda Castel del Monte. I vigneti occupano altopiani e dolci rilievi, dove terreni calcarei, pietrosi e spesso tufacei assicurano un efficace drenaggio. Il clima mediterraneo è mitigato dall’altitudine, dalla costante ventilazione e dalle nette escursioni termiche tra giorno e notte. Tali condizioni favoriscono una maturazione progressiva, la conservazione dell’acidità e una precisa definizione aromatica.
Il Bombino Nero è il vitigno cardine e deve costituire almeno il 90 per cento dell’uvaggio; possono concorrere in misura limitata altri vitigni a bacca rossa non aromatici autorizzati nell’area. Il Bombino Nero è una varietà autoctona a bacca nera, distinta dal Bombino Bianco. Tendenzialmente tardiva, se coltivata con attenzione coniuga freschezza e maturità fenolica misurata. La viticoltura è rivolta all’ottenimento di uve sane e uniformemente mature: esposizione dei filari, parete fogliare arieggiata ed equilibrio fra vegetazione e grappoli sono elementi importanti per preservare l’acidità e contenere il rischio di marciumi nei grappoli compatti. La raccolta viene definita ricercando l’armonia fra integrità del frutto, freschezza e maturazione delle bucce.
L’identità della DOCG nasce soprattutto dalla vinificazione in rosa. Dopo una lavorazione soffice delle uve rosse, il mosto resta a contatto con le bucce per un periodo breve e accuratamente controllato, così da acquisire il caratteristico colore rosato senza estrarre tannini eccessivi. La pressatura diretta oppure una breve macerazione possono essere scelte in funzione dell’annata e dell’intensità cromatica desiderata. La fermentazione alcolica a temperatura controllata, normalmente in recipienti inerti, tutela il frutto varietale, la tensione gustativa e la limpida espressione territoriale. L’affinamento privilegia generalmente purezza e slancio, piuttosto che note ossidative o un marcato apporto del legno.
La denominazione si fonda sulla lunga storia viticola della Murgia e sul precedente riconoscimento DOC dell’area più ampia di Castel del Monte. Il riconoscimento DOCG autonomo, avvenuto nel 2011, ha valorizzato il Bombino Nero quale base identitaria di un rosato pugliese legato a calcare, altitudine e rigorosa cura enologica.