Il Cesanese di Affile DOC nasce nell’entroterra montuoso del Lazio, attorno ad Affile, nell’alta valle dell’Aniene a est di Roma. I vigneti occupano versanti e terrazze in un paesaggio di impronta appenninica. L’altitudine, le esposizioni luminose e le marcate escursioni termiche tra giorno e notte favoriscono una maturazione lenta e regolare. I suoli sono spesso pietrosi, con componenti calcaree e argillose: la fertilità contenuta e il buon drenaggio contribuiscono a ottenere uve concentrate, preservando al tempo stesso una trama acida nitida e vitale.
La denominazione è dedicata al Cesanese di Affile, biotipo locale distinto dal più diffuso Cesanese Comune e parte della famiglia dei vitigni Cesanese. Questa varietà costituisce la componente largamente prevalente dell’uvaggio; possono affiancarla solo in misura limitata altri vitigni a bacca rossa ammessi alla coltivazione nel Lazio. Il Cesanese di Affile tende a esprimersi con grappoli piccoli e compatti, acini dalla buccia scura e maturazione relativamente tardiva nel contesto collinare fresco e ventilato. La gestione della vigna è decisiva: equilibrio della chioma, regolazione del carico di gemme e, quando necessario, diradamento, cura della fascia fruttifera e raccolta selettiva aiutano a raggiungere maturità fenolica senza perdere slancio e fragranza.
La vinificazione avviene in rosso. Dopo diraspatura e pigiatura, la fermentazione si svolge a contatto con le bucce; durata della macerazione e temperature vengono calibrate secondo lo stile ricercato. Rimontaggi delicati o follature consentono di estrarre in modo progressivo colore, sostanze aromatiche e tannini. L’affinamento può iniziare in acciaio, per mantenere integre la componente fruttata e la speziatura varietale; le interpretazioni più strutturate possono sostare in legno, di norma impiegato con misura per non coprire il carattere dell’u va. Ne derivano vini di colore rubino, con richiami di ciliegia e frutti di bosco, sfumature floreali, erbe mediterranee e tannini fini, inizialmente energici e più morbidi con l’evoluzione.
Istituita negli anni Settanta, la DOC tutela il legame storico tra questo biotipo di Cesanese e Affile. La sua identità riunisce così vitigno locale, clima di montagna e una tradizione di vinificazione in rosso improntata alla precisione.