La DOC Colli Piacentini comprende le colline vitate a sud di Piacenza, tra la pianura del Po e i primi rilievi dell’Appennino ligure-emiliano. Le valli della Trebbia, del Nure, dell’Arda e del Tidone articolano il territorio in versanti dalle esposizioni diverse. Marne argilloso-calcaree, arenarie, sedimenti marini fossili e, in alcuni settori, suoli più ghiaiosi compongono un mosaico geologico variegato. Altitudine, ventilazione e rilevanti escursioni termiche tra giorno e notte favoriscono la conservazione dell’acidità e la definizione aromatica. Il clima unisce l’impronta continentale della pianura alle correnti più fresche provenienti dall’Appennino.
La denominazione tutela un ampio patrimonio di varietà autoctone e di antico radicamento locale. Barbera e Croatina sono le uve fondamentali del Gutturnio, rosso fermo o vivacemente frizzante, caratterizzato da colore, frutto e slancio acido. La Croatina è centrale anche nella tipologia Bonarda. Tra le varietà bianche spiccano Ortrugo, Malvasia di Candia Aromatica e Trebbianino Val Trebbia, nome locale del Sauvignon. La Malvasia di Candia Aromatica apporta profumi floreali e speziati, mentre l’Ortrugo offre tensione e una sobria impronta agrumata. Il Monterosso Val d’Arda è una storica cuvée bianca nella quale convergono più varietà. Il Vin Santo di Vigoleno nasce da uve bianche accuratamente appassite e matura lentamente, spesso in piccoli recipienti di legno, sviluppando concentrazione e complessità stratificata.
La viticoltura privilegia pendii ben esposti e una gestione della chioma che equilibri insolazione e circolazione dell’aria attorno ai grappoli. Le raccolte possono essere anticipate per conservare freschezza oppure protratte per ottenere maggiore maturità e struttura, secondo la tipologia. I bianchi sono in genere sottoposti a pressatura soffice e fermentazione a temperatura controllata; nei rossi, la durata della macerazione modella colore e tannino. Accanto ai vini fermi, le versioni frizzanti e spumanti costituiscono una tradizione locale, con presa di spuma in autoclave o in bottiglia. Riconosciuta nel 1967, la DOC riunisce una cultura vitivinicola storica, profondamente segnata dalle valli e dalla pluralità dei suoi vini.