Il Ruché di Castagnole Monferrato DOCG nasce nelle colline del Monferrato Astigiano, un paesaggio di versanti dolci e ben esposti, spesso rivolti a sud e sud-ovest. I terreni derivano da antichi sedimenti marini e presentano combinazioni di argilla, calcare, limo e componenti sabbiose. Questa articolazione pedologica contribuisce a definire profumo, tessitura e freschezza, elementi essenziali nell’espressione del Ruché. Il clima temperato-continentale, con estati calde, escursioni termiche tra giorno e notte e buona ventilazione collinare, favorisce una maturazione progressiva e aromaticamente complessa.
Il vitigno centrale della denominazione è il Ruché, rara uva nera autoctona del Monferrato che deve costituire la larghissima maggioranza dell’uvaggio. Barbera e Brachetto possono concorrere in misura limitata. Il Ruché si distingue per un corredo olfattivo particolarmente espansivo, nel quale possono comparire rosa, viola, piccoli frutti rossi, prugna, spezie e richiami balsamici. Il suo patrimonio tannico tende alla finezza, ma può assumere maggiore incisività attraverso macerazioni più prolungate.
In vigna, la compattezza dei grappoli e la sensibilità aromatica del vitigno richiedono una gestione accurata della chioma. Equilibrio vegetativo, inerbimento ragionato, arieggiamento della fascia produttiva e raccolta a maturità omogenea sono determinanti. La vinificazione è quella tipica dei rossi, con diraspatura, fermentazione sulle bucce e controllo delle temperature estrattive. Macerazioni più brevi privilegiano fragranza floreale e frutto; tempi più lunghi intensificano colore, speziatura e struttura tannica. L’affinamento avviene spesso in recipienti inerti o in legni già utilizzati, per non mascherare la peculiare impronta varietale.
Per molto tempo il Ruché rimase un vitigno di diffusione soprattutto locale. La sua riscoperta contemporanea è legata in modo decisivo all’opera di don Giacomo Cauda, che dalla seconda metà del Novecento ne promosse la valorizzazione a Castagnole Monferrato. Dopo il riconoscimento DOC, la denominazione ha ottenuto lo status DOCG nel 2010.