L’Ansonica è un vitigno a bacca bianca di antica origine mediterranea, probabilmente giunto in Sicilia dal bacino orientale e successivamente diffuso in Sardegna e lungo le coste della Toscana. In Sicilia è conosciuto soprattutto come Inzolia o Insolia, mentre all’Isola del Giglio assume i nomi tradizionali di Ansonaco o Ansonaca. La sua presenza storica è particolarmente significativa nelle isole e negli ambienti marittimi, dove ha trovato condizioni climatiche favorevoli e una forte identità territoriale.
La pianta è vigorosa e presenta una foglia medio-grande, pentagonale e generalmente quinquelobata, con pagina inferiore glabra e seno peziolare a lira chiusa. Il grappolo è grosso, tronco-piramidale, alato e mediamente spargolo; l’acino, medio-grande o grande, è ellissoidale, con buccia spessa, pruinosa, di colore giallo dorato o ambrato, polpa croccante e succo dal gusto neutro e piacevole.
I vini ottenuti dall’Ansonica mostrano tonalità dal giallo verdolino al paglierino intenso, talvolta con riflessi dorati. Il profilo aromatico richiama fiori bianchi, agrumi, frutta a polpa chiara, erbe mediterranee, nocciola e leggere sfumature minerali. Al palato è sapido, fresco e armonico, con buona struttura e una trama morbida che può sostenere l’affinamento. Le versioni più ambiziose, vinificate in purezza e maturate anche in bottiglia, sviluppano complessità e una pregevole longevità.