La Barbera è uno dei vitigni simbolo del Piemonte, con origine storicamente ricondotta al Monferrato e una presenza documentata almeno dal XVI secolo. La sua importanza è stata riconosciuta nelle prime ampelografie piemontesi tra Settecento e Ottocento, favorendone la diffusione nell’Astigiano, nell’Alessandrino e nelle Langhe. La foglia è generalmente di media grandezza, pentagonale e pentalobata, con superficie superiore verde scura e pagina inferiore finemente tomentosa. Il grappolo, di forma piramidale o cilindrico-piramidale, è medio o medio-grande, spesso compatto; gli acini sono ovali, di dimensione media, con buccia pruinosa di colore blu intenso e polpa succosa. Oggi la Barbera trova la sua espressione più rappresentativa in Piemonte, soprattutto nelle colline del Monferrato, dell’Astigiano, dell’Albese e dell’Oltrepò Pavese, ma è coltivata anche in Emilia-Romagna e in altre aree viticole italiane. Il vino presenta un colore rubino profondo, spesso con riflessi violacei, profumi di ciliegia, mora, prugna e violetta, talvolta arricchiti da note speziate e tostate. Al palato spicca per freschezza, intensità fruttata e trama tannica generalmente equilibrata. Può essere vinificato in versioni giovani e fragranti oppure affinato in legno, ottenendo maggiore complessità e una significativa capacità evolutiva. La sua acidità naturale rappresenta una caratteristica distintiva, capace di sostenere il vino nel tempo e di valorizzarne l’abbinamento gastronomico.