Il Bombino Nero è un vitigno a bacca nera di antica tradizione pugliese, documentato già nelle descrizioni ampelografiche ottocentesche e storicamente noto anche con il nome di Buonvino. La sua origine è ricondotta alla Puglia, dove ha trovato il principale centro di diffusione nelle colline della Murgia e nell’area di Castel del Monte, tra le province di Bari e Barletta-Andria-Trani. La foglia è medio-grande, generalmente pent lobata, con seni profondi, pagina inferiore tomentosa e denti pronunciati; il grappolo è di media lunghezza, conico o cilindrico, spesso alato e compatto. Gli acini, di forma globosa o brevemente ellissoidale, hanno buccia blu-nera ricca di pruina e polpa incolore. La maturazione è tardiva, tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. In vinificazione esprime soprattutto rosati dal colore rosa cerasuolo, talvolta impreziosito da riflessi violacei, profumi floreali e fragranti richiami di fragola, lampone, piccoli frutti rossi e agrumi. Al palato mostra freschezza, sapidità, equilibrio e una struttura piacevolmente consistente, sostenuta da una trama tannica delicata. È un vino pensato per valorizzare la vitalità e la finezza aromatica, con una longevità generalmente orientata al medio periodo, pur potendo evolvere armoniosamente nelle versioni più strutturate. Tra le curiosità più significative, il nome potrebbe richiamare la particolare forma del grappolo, simile a quella di un bambino, mentre il vitigno è protagonista della denominazione Castel del Monte Bombino Nero, una delle espressioni rosate più identitarie della Puglia.