Il Bonamico è un antico vitigno toscano a bacca nera, legato soprattutto alla provincia di Pisa e alle Colline Pisane, da dove si è diffuso storicamente verso Lucca, Massa Carrara, Grosseto e altre aree della regione. Le prime testimonianze risalgono al XVIII secolo; in passato era apprezzato sia per la produzione di vino sia come uva da tavola, grazie alla buona produttività, alla dolcezza degli acini e alla ricchezza cromatica. È conosciuto anche con denominazioni locali quali Durace, Giacomino e Uva di Palaia.
La pianta è vigorosa e fertile, con maturazione generalmente nella seconda metà di settembre. La foglia adulta è pentagonale, prevalentemente pentalobata, con seno peziolare chiuso o sovrapposto e pagina superiore leggermente bollosa. Il grappolo è lungo, conico, compatto o molto compatto, talvolta provvisto di una o due ali; gli acini sono piccoli o medi, globosi, dalla buccia blu-nera e dalla polpa moderatamente colorata.
In vinificazione il Bonamico offre vini di colore rosso rubino intenso, talvolta vivace, con profumi floreali e fruttati, buona freschezza e struttura alcolica moderata. La trama gustativa è armonica e piacevole, più orientata alla fragranza e alla bevibilità che alle lunghe evoluzioni, con una longevità generalmente contenuta. La sua ricchezza di colore e aromi ne ha favorito anche l’impiego tradizionale in uvaggi toscani, mentre le interpretazioni moderne ne valorizzano l’identità varietale in purezza.