Il Brachetto è un antico vitigno aromatico a bacca nera originario del Piemonte, tradizionalmente legato all’area di Acqui e dell’Alto Monferrato. La sua storia viticola attraversa una fase difficile nell’Ottocento, quando la fillossera ne ridusse fortemente la presenza, seguita da un’importante opera di recupero e valorizzazione nel Novecento, culminata nel riconoscimento della denominazione Brachetto d’Acqui nel 1969 e della DOCG nel 1996. La foglia è di media grandezza, generalmente orbicolare, intera o più raramente trilobata; il grappolo, medio o medio-piccolo, presenta forma cilindrica o conica e una struttura da mediamente compatta a compatta. L’acino è di dimensioni medie, ellissoidale, con buccia consistente e intensamente colorata, caratteristica che favorisce la ricchezza aromatica e la tonalità del vino. La coltivazione si concentra soprattutto nell’Alto Monferrato, tra le province di Asti e Alessandria, con particolare riferimento ai colli intorno ad Acqui Terme. Il vino ottenuto si distingue per il colore rosso rubino chiaro, talvolta porpora o rosato, e per il profumo fragrante di rosa, fragolina, lampone e frutta matura, accompagnato da delicate note muschiate. Al palato è dolce, aromatico, fresco e vellutato, di struttura agile e piacevole. È apprezzato giovane, ma le versioni passite possono sviluppare maggiore complessità. Una curiosità ricorrente lo collega, in forma leggendaria, al vino aromatico conosciuto nell’antichità.