Il Cannonau è il vitigno a bacca nera simbolo della Sardegna, profondamente legato alla storia rurale e alla cultura enologica dell’isola. La sua origine è stata a lungo ricondotta alla penisola iberica e alla famiglia del Grenache, ma le più recenti interpretazioni storico-genetiche valorizzano l’antica presenza sarda, documentata almeno dal XVI secolo. Diffuso in tutta la regione, trova espressioni particolarmente caratterizzate nelle aree interne e collinari dell’Ogliastra, del Nuorese e della Barbagia, oltre che nelle zone di Jerzu, Oliena e Capo Ferrato.
Dal punto di vista ampelografico presenta una foglia di dimensioni medie, generalmente tondeggiante, trilobata o pentalobata, con seno peziolare aperto. Il grappolo è medio, spesso cilindrico-conico, alato e di compattezza variabile; l’acino, medio e talvolta ovoide o troncovoidale, ha buccia consistente, molto pruinosa, di colore blu-nero o violaceo.
Il vino si distingue per il colore rosso rubino, che con l’evoluzione tende al granato, e per profumi di frutti rossi, fiori mediterranei, erbe aromatiche e spezie. Al palato offre calore, morbidezza, buona struttura e tannini avvolgenti, con una spiccata attitudine all’affinamento. Le versioni più evolute sviluppano note di confettura, macchia mediterranea e spezie dolci. Curiosamente, lo stesso patrimonio varietale è conosciuto anche come Garnacha in Spagna, Grenache in Francia, Granaccia in Liguria e Tocai Rosso in Veneto.