Il Carignano è un vitigno a bacca nera profondamente legato alla Sardegna, in particolare al Sulcis e all’isola di Sant’Antioco. La sua origine è ricondotta all’area mediterranea occidentale e viene spesso associata alla penisola iberica, dove è conosciuto come Cariñena o Mazuelo; il suo arrivo in Sardegna è invece attribuito, secondo diverse ricostruzioni storiche, ai Fenici oppure alla dominazione aragonese. La foglia è di dimensioni medio-grandi, pentagonale e generalmente pentalobata, con lembo piano; il grappolo, di grandezza media, è compatto, piramidale e provvisto di una o due ali. L’acino è medio, obovoide, con buccia spessa, molto pruinosa e di colore blu-nero intenso. Oltre che in Sardegna, il vitigno è diffuso in diverse aree del Mediterraneo, soprattutto in Francia meridionale e Spagna. Nel Sulcis trova condizioni particolarmente favorevoli grazie ai terreni sabbiosi, al clima caldo e ventilato e alla vicinanza del mare; in alcuni vigneti è ancora allevato ad alberello e su piede franco. Il vino presenta un colore rosso rubino intenso, talvolta con riflessi violacei o granati, profumi di prugna, marasca, mora, spezie dolci, liquirizia e macchia mediterranea. Al palato è caldo, sapido, strutturato e persistente, sostenuto da una trama tannica autorevole ma armonica. Le migliori espressioni, soprattutto da vecchie vigne e con affinamento prolungato, mostrano notevole capacità evolutiva e longevità.