Il Cesanese di Affile è un vitigno autoctono del Lazio, legato storicamente alle colline dell’alta valle dell’Aniene e alle pendici dei Monti Affilani. La sua coltivazione affonda le radici nell’epoca romana ed è documentata con continuità attraverso contratti agrari medievali, testimonianze del Seicento e descrizioni ottocentesche dedicate ai rinomati vini rossi di Affile. Il nome Cesanese è tradizionalmente ricondotto ai terreni disboscati destinati alla viticoltura. Dal punto di vista ampelografico presenta una foglia di dimensioni medie, generalmente pentagonale e da trilobata a pentalobata; il grappolo è medio, compatto, cilindrico o conico, mentre l’acino è piccolo o medio, ovoidale od obovoidale, con buccia blu-nera intensamente pruinosa. L’areale principale comprende i comuni di Affile e Roiate e parte di Arcinazzo Romano, con vigneti collinari e montani collocati indicativamente tra 350 e 950 metri di altitudine; il vitigno è inoltre presente in altre denominazioni laziali, tra cui Cesanese del Piglio e Cesanese di Olevano Romano. Il vino esprime un colore rosso rubino con riflessi violacei, profumi floreali e fruttati di bacche, drupe e ciliegia, talvolta accompagnati da sfumature speziate. In bocca è secco, armonico, morbido e strutturato, con tannini ben integrati e buona longevità. La denominazione valorizza anche le versioni dolce e Riserva, quest’ultima adatta a un affinamento prolungato.