Lo Chardonnay è un vitigno a bacca bianca originario della Borgogna, nato probabilmente da un incrocio spontaneo tra Pinot e Gouais blanc, come hanno confermato gli studi genetici. In Italia fu a lungo confuso con il Pinot bianco, dal quale è distinto, e venne riconosciuto ufficialmente come varietà autonoma nel 1978. Presenta una foglia di media grandezza, generalmente circolare, intera o trilobata, con seno peziolare aperto e nervature poco pigmentate. Il grappolo è medio, conico, compatto o molto compatto, talvolta provvisto di ali poco pronunciate; gli acini sono piccoli o medi, di forma ellissoidale, con buccia sottile, tenera e pruinosa, di colore verde-giallo che tende all’oro durante la maturazione. È oggi diffuso in tutte le principali aree viticole del mondo. In Italia trova espressioni particolarmente interessanti nelle regioni alpine e subalpine, dal Piemonte alla Valle d’Aosta, dal Trentino-Alto Adige al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia, oltre che in Lombardia e in numerose zone collinari e costiere. Il vino si distingue per il colore giallo paglierino, talvolta dorato, e per aromi di agrumi, mela, pera, fiori bianchi e frutta tropicale. Ha buona freschezza, struttura modulabile e notevole capacità evolutiva; l’affinamento in legno può arricchirlo di sentori vanigliati, tostati e burrosi. È inoltre una delle uve protagoniste dei grandi spumanti metodo classico.