Il Colorino è un vitigno a bacca nera autoctono della Toscana, ritenuto originario delle colline del Valdarno, dove potrebbe essersi sviluppato dalla selezione di antiche viti selvatiche. Il nome richiama l’intensa pigmentazione della buccia, mentre la polpa rimane sostanzialmente incolore. Tra i diversi tipi regionali, il Colorino del Valdarno si distingue per i germogli, i tralci e le foglie spesso sfumati di rosso. La foglia adulta è di media grandezza, pentagonale e generalmente trilobata o pentalobata, con seno peziolare aperto e margine dentato. Il grappolo è conico, lungo, provvisto di tre o quattro ali, con compattezza medio-elevata e peduncolo corto; gli acini sono piccoli o medi, sferoidali, dalla buccia blu-nera consistente e ricca di antociani, con polpa leggermente soda e succo non colorato.
La sua diffusione interessa soprattutto il Valdarno superiore, il Chianti Classico e le province di Arezzo, Firenze e Siena. In vinificazione offre tonalità rosso rubino intenso, spesso con riflessi violacei, profumi di frutti neri, ciliegia matura, violetta e delicate sfumature speziate. Al palato esprime buona freschezza, tannini presenti, struttura e persistenza, qualità che favoriscono un’evoluzione positiva nel tempo. Storicamente impiegato nel governo alla toscana, resta prezioso negli assemblaggi con il Sangiovese, ai quali apporta colore, corpo e profondità senza compromettere l’eleganza territoriale.