Il Cortese è un vitigno a bacca bianca autoctono del Piemonte meridionale, originario delle colline tortonesi e dell’area di Alessandria. La sua presenza è documentata almeno dal XVII secolo e una descrizione ampelografica dettagliata compare nel 1798, quando era già conosciuto con il nome piemontese Corteis. Nel tempo si è diffuso soprattutto tra Gavi, il Novese, il Tortonese e l’Alto Monferrato, trovando condizioni favorevoli anche in alcune zone dell’Astigiano, del Cuneese e dell’Oltrepò Pavese. La foglia è generalmente media o medio-grande, di forma orbicolare o pentagonale, spesso pentalobata. Il grappolo è medio-grande, conico o piramidale, talvolta provvisto di una o due ali; gli acini, medi e leggermente ovali, a maturazione assumono una tonalità giallo dorata. Predilige colline ventilate e terreni marnosi, argillosi e calcarei, capaci di esaltarne la componente fruttata e la freschezza. I vini presentano colore giallo paglierino, spesso con riflessi verdognoli, profumi delicati di fiori bianchi, frutta fresca, agrumi e mandorla, accompagnati da una struttura equilibrata, spiccata acidità e finale asciutto. Nelle versioni più evolute emergono sfumature minerali e maggiore complessità: il Gavi Riserva può sviluppare una notevole longevità, mantenendo eleganza e tensione. Il Cortese è inoltre protagonista di versioni ferme, frizzanti e spumanti, espressione della sua versatile vocazione enologica.