Il Corvinone è un vitigno a bacca nera autoctono del Veronese, storicamente coltivato nelle aree collinari della Valpolicella e del Bardolino. Per lungo tempo è stato confuso con la Corvina e considerato una sua forma o biotipo; gli studi ampelografici e genetici condotti negli anni Novanta ne hanno invece confermato l’identità varietale distinta. Oggi è diffuso soprattutto in provincia di Verona e concorre alla composizione di Valpolicella, Valpolicella Ripasso, Amarone e Recioto della Valpolicella, oltre che di altri vini veneti.
La foglia adulta è grande o medio-grande, pentagonale, generalmente pentalobata o a sette lobi, con seno peziolare aperto e base a V. Il grappolo è conico, medio-lungo, mediamente compatto e spesso alato. L’acino, di dimensioni medio-grandi, presenta forma ellissoidale, buccia spessa, consistente e riccamente pruinosa, di colore blu-nero, polpa molto succosa e distacco dal pedicello piuttosto difficile.
In vinificazione il Corvinone apporta colore rosso rubino intenso, struttura, volume e una piacevole trama acida. Il profilo aromatico richiama ciliegia matura, prugna, frutti di bosco, violetta e delicate spezie; con l’affinamento emergono sfumature balsamiche, di cacao e liquirizia. La buona dotazione polifenolica sostiene vini longevi, particolarmente espressivi dopo l’appassimento, pratica alla quale l’uva mostra una spiccata attitudine.