La Croatina è un antico vitigno italiano a bacca nera, storicamente legato all’Oltrepò Pavese e al Piacentino. La prima citazione con questo nome risale al 1831, mentre la sua presenza viene descritta con maggiore continuità dagli ampelografi nella seconda metà dell’Ottocento; l’etimologia resta discussa e non consente di attribuirle con certezza un’origine straniera. La foglia è di dimensioni medio-piccole, generalmente pentagonale, trilobata o quinquelobata, con seno peziolare aperto; il grappolo è medio-grande, conico o piramidale, spesso alato, da mediamente compatto a spargolo. L’acino, sferoidale e di grandezza media, presenta buccia spessa, consistente, blu-nera e ricca di pruina. La coltivazione è particolarmente rappresentativa delle colline dell’Oltrepò Pavese e della provincia di Piacenza, con presenze significative anche in Piemonte, soprattutto nell’Alto Piemonte e nell’Astigiano, oltre che in altre aree settentrionali. In purezza dà vini dal colore rosso rubino intenso, spesso arricchito da riflessi violacei, con profumi di frutti rossi e neri, viola, spezie e una piacevole vinosità. Al palato mostra buona struttura, calore, acidità equilibrata e una trama tannica evidente, destinata ad ammorbidirsi con l’affinamento. Le versioni giovani possono essere fragranti e vivaci, mentre quelle più strutturate sviluppano una longevità medio-breve o più ampia. Una curiosità enologica è che la Bonarda dell’Oltrepò Pavese è ottenuta proprio dalla Croatina, da non confondere con la Bonarda piemontese.