Il Drupeggio, noto anche come Canaiolo bianco, è un antico vitigno a bacca bianca dell’Italia centrale, tradizionalmente legato alla Toscana e all’Umbria. La sua presenza nell’area di Orvieto è documentata dalla tradizione viticola locale, dove il nome Drupeggio identifica una varietà storicamente utilizzata negli uvaggi del vino Orvieto; il Canaiolo bianco fu citato in Toscana già nel 1817. La foglia è di medie dimensioni, generalmente orbicolare o pentagonale, trilobata o quinquelobata, con superficie leggermente ondulata e denti pronunciati. Il grappolo è medio, corto, di forma piramidale, provvisto di una o due ali e mediamente compatto. Gli acini, medio-piccoli e sferici, presentano buccia spessa, pruinosa, di colore bianco-verdognolo o giallo-verde, e polpa succosa dal gusto neutro. La coltivazione si concentra soprattutto nelle colline dell’Orvietano e in alcune zone della Toscana, con presenze anche nel Lazio. Vinificato in purezza dà un vino di colore giallo paglierino, dal profilo delicato, con richiami floreali e fruttati, accompagnati da freschezza, sapidità e una struttura equilibrata. Il suo contributo più significativo emerge tuttavia negli assemblaggi, dove sostiene l’armonia gustativa e la vivacità del vino. Nell’Orvieto tradizionale affianca Trebbiano toscano, Grechetto, Verdello e Malvasia, contribuendo alla riconoscibile identità territoriale della denominazione.