Il Friulano è uno dei vitigni a bacca bianca più rappresentativi del Friuli-Venezia Giulia, dove ha trovato il proprio ambiente d’elezione e una profonda identità territoriale. La sua origine è stata a lungo oggetto di discussione, mentre l’identificazione ampelografica lo riconduce oggi alla varietà Sauvignonasse. Fino al 2007 era noto come Tocai friulano: il cambiamento di denominazione fu introdotto per distinguerlo dal Tokaji ungherese, con il quale non condivide né origine né caratteristiche enologiche.
La foglia è di media grandezza, tondeggiante o pentagonale, generalmente trilobata, con lembo leggermente ondulato e pagina inferiore quasi glabra. Il grappolo, medio e allungato, presenta forma cilindrico-piramidale, una o due ali e compattezza equilibrata. Gli acini sono medi, sferoidali, con buccia pruinosa di colore verde-giallastro e polpa succosa, dal caratteristico richiamo mandorlato.
Diffuso soprattutto in Friuli-Venezia Giulia, prospera nei Colli Orientali del Friuli, nel Collio e nelle aree collinari e planiziali delle province di Udine e Gorizia; è presente anche nel Veneto orientale e nelle vicine zone slovene. Il vino è di colore giallo paglierino, talvolta dorato, con profumi delicati di fiori, frutta bianca, erbe fini e mandorla. Al palato è secco, sapido, pieno e armonico, sostenuto da buona struttura. Le migliori interpretazioni, soprattutto da vigne collinari e con adeguato affinamento, sviluppano complessità e una piacevole longevità.