Il Fumin è un vitigno autoctono a bacca nera della Valle d’Aosta, dalla storia antica e profondamente legata alla viticoltura di montagna. La prima citazione riferita a un vigneto compare in un manoscritto del 1711, mentre il nome sembra derivare dal termine dialettale “Fumen”, richiamando l’aspetto cinereo degli acini, ricoperti da abbondante pruina. La foglia è di media grandezza, pentagonale e generalmente trilobata, con lembo verde intenso e superficie leggermente bollosa. Il grappolo, medio-corto, è cilindrico o conico, spesso provvisto di una o due ali e mediamente compatto; l’acino è medio-piccolo, sferoidale, con buccia consistente, blu-nera e molto pruinosa.
La sua diffusione interessa soprattutto la media Valle, lungo l’asse della Dora Baltea, in particolare nei territori compresi tra Villeneuve e Pontey, dove il vitigno esprime al meglio rusticità, vigore e adattamento alle condizioni climatiche alpine. Tradizionalmente impiegato negli uvaggi locali, oggi viene valorizzato anche nella vinificazione in purezza. Il vino presenta un colore rosso porpora intenso, talvolta con riflessi violacei, e profumi di piccoli frutti rossi e neri, pepe e sfumature balsamiche. Al palato offre struttura importante, acidità viva e tannini ben presenti, in un equilibrio destinato a svilupparsi con l’affinamento e a sostenere una buona longevità in bottiglia.