La Granaccia, conosciuta in Liguria anche con il sinonimo Alicante, è un vitigno a bacca nera di origine spagnola, giunto in Italia attraverso gli scambi mediterranei e affermatosi nel Ponente ligure, in particolare nella valle di Quiliano, dove la sua presenza è documentata dalla tradizione viticola locale almeno dal XVIII secolo. La pianta presenta foglia di dimensioni medie, pentagonale, generalmente trilobata, con superficie liscia, nervature verdi e seno peziolare a U chiuso. Il grappolo è piccolo, corto, conico e alato, compatto o mediamente compatto; l’acino, sferoidale e di media grandezza, ha buccia blu-nera e polpa consistente dal sapore neutro.
La coltivazione interessa soprattutto le province liguri di Savona e Imperia, con presenze anche nell’area genovese, prevalentemente in vigneti collinari e terrazzati esposti all’influenza del Mediterraneo. In particolare, la sottozona di Quiliano rappresenta il suo territorio più identitario. Il vino si distingue per il colore rosso rubino, talvolta intenso, e per profumi ampi e vinosi, arricchiti da note di frutti scuri, mora, ribes e leggere sfumature speziate. Al palato è asciutto, sapido, morbido e di buon corpo, con una trama calda e persistente. La struttura e l’equilibrio gli consentono un positivo affinamento, anche in legno, mentre la tradizione ligure ne valorizza pure la versione passita.