Il Greco è un vitigno a bacca bianca di antichissima origine, tradizionalmente ricondotto alla viticoltura greca approdata nell’Italia meridionale in epoca preromana. La sua presenza è documentata sulle pendici del Vesuvio già nel I secolo a.C.; da quest’area si diffuse verso l’Irpinia, dove ha trovato una delle sue espressioni più celebri nel Greco di Tufo. Oggi è coltivato soprattutto in Campania, in particolare nelle province di Avellino e Benevento, oltre che nell’area vesuviana. La foglia è di media grandezza, orbicolare, generalmente trilobata e talvolta pentalobata, con pagina superiore glabra e inferiore leggermente aracnoide. Il grappolo è piccolo o medio, cilindrico o conico, compatto e spesso dotato di un’ala molto sviluppata, tanto da assumere l’aspetto di un grappolo doppio. L’acino, sferoidale o lievemente irregolare, presenta buccia pruinosa di colore grigio-giallastro, con sfumature ambrate nelle parti esposte al sole. I vini ottenuti hanno colore giallo paglierino, talvolta intenso, profumi fini e caratteristici, con richiami agrumati, floreali, fruttati e minerali. Al palato esprimono freschezza, sapidità, struttura e buona armonia, accompagnate da una significativa capacità evolutiva. Oltre alla versione ferma, il Greco si presta anche alla spumantizzazione, compresa quella con rifermentazione in bottiglia secondo il metodo classico.