Il Greco Bianco è un antico vitigno a bacca bianca profondamente legato alla tradizione della Calabria e, secondo una consolidata tradizione storica, alla viticoltura della Magna Grecia. La sua presenza è particolarmente significativa lungo la costa ionica reggina, nell’area di Bianco e Casignana, ma si ritrova anche in altri territori calabresi, tra cui il comprensorio di Cirò e Melissa. La foglia è generalmente medio-piccola, pentagonale e trilobata o pentalobata; il grappolo, di dimensioni medie o medio-grandi, può essere cilindrico-conico o piramidale, spesso alato e mediamente compatto. Gli acini sono medio-piccoli, ellissoidali o sferoidali, con buccia pruinosa, consistente, di colore giallo-verde che tende al dorato con la maturazione.
In vinificazione il Greco Bianco esprime vini di colore giallo paglierino, talvolta con riflessi dorati, caratterizzati da profumi floreali, agrumati e fruttati, con richiami alla mandorla e una piacevole impronta mediterranea. Al palato offre buona freschezza, struttura e persistenza, qualità che favoriscono l’evoluzione in bottiglia. La sua interpretazione più celebre è il Greco di Bianco, passito ottenuto da uve appassite al sole o in appositi essiccatoi: un vino dorato o ambrato, morbido, caldo e avvolgente, dai sentori di zagara, fichi secchi, datteri, agrumi canditi, miele e mandorla, capace di sviluppare nel tempo note complesse e armoniche.