Il Greco Moro è un raro vitigno a bacca bianca legato alla tradizione viticola di Cori, nel Lazio meridionale, ai piedi dei Monti Lepini. La sua storia è tramandata dalla memoria contadina locale, che lo affianca al Greco Giallo come antica varietà coltivata nel territorio e riconducibile alla famiglia dei Greco. Il nome Moro richiama la particolare colorazione verde scura, tendente al brunastro, che gli acini assumono durante la piena maturazione. Dal punto di vista ampelografico presenta grappoli medio-grandi, con forma conico-piramidale e struttura compatta; gli acini sono rotondi, dalla buccia spessa e consistente. La foglia è generalmente di media grandezza, con profilo orbicolare e sviluppo trilobato, coerente con i caratteri del gruppo varietale di appartenenza. La coltivazione è concentrata soprattutto nell’area collinare di Cori e rappresenta un significativo esempio di recupero di un patrimonio viticolo locale. Il vino ottenuto si distingue per il colore giallo paglierino luminoso, talvolta arricchito da riflessi verdognoli. Al naso offre profumi di pesca, mandorla e frutta gialla, accompagnati da sfumature vegetali di fieno appena tagliato, felce ed erbe mediterranee. Al palato è asciutto, sapido e corposo, sostenuto da una trama minerale e da una struttura importante. La ricchezza polifenolica favorisce l’evoluzione in bottiglia, con aromi che nel tempo acquistano complessità e profondità.