La Guarnaccia Bianca è un vitigno storico della Calabria, documentato nella regione già dalla prima metà dell’Ottocento e iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 1970. L’origine resta legata alla tradizione viticola meridionale, con possibili affinità e denominazioni locali condivise con altre varietà, ma la sua identità è oggi riconosciuta soprattutto nell’area calabrese. Dal punto di vista ampelografico presenta un grappolo medio, conico, dotato di due o tre ali ben sviluppate e mediamente spargolo. Gli acini sono piccoli, sferoidali, con ombelico visibile, buccia spessa, consistente e ricoperta da abbondante pruina, di colore grigio-giallastro. La foglia è media, orbicolare o pentagonale, generalmente trilobata. La diffusione principale interessa la provincia di Cosenza, in particolare il territorio del Pollino e i dintorni di Saracena, con presenze anche nel Crotonese, nel Catanzarese e in altre zone della Calabria. I vini ottenuti in purezza mostrano un colore giallo paglierino, talvolta intenso, e profumi delicati ma persistenti, floreali, fruttati, erbacei e minerali. Al palato esprimono freschezza, equilibrio, struttura e una piacevole persistenza. La Guarnaccia Bianca è inoltre una componente tradizionale del Moscato di Saracena, antico vino passito calabrese, nel quale contribuisce a complessità e finezza.