Il Lacrima è un vitigno a bacca nera profondamente legato alle colline marchigiane della provincia di Ancona, in particolare al territorio di Morro d’Alba, dove la sua presenza è documentata da una lunga tradizione vitivinicola. Una memoria storica risale al 1167, mentre la valorizzazione moderna ha portato al riconoscimento della DOC Lacrima di Morro d’Alba nel 1985. La foglia è di media grandezza, generalmente pentagonale e pentalobata, con lobi ben evidenti e margine dentato. Il grappolo, medio, piramidale e spesso provvisto di un’ala, tende a presentarsi spargolo; l’acino è medio, sferico o leggermente ovale, con buccia consistente di colore blu-nero e polpa succosa, caratterizzata da una spiccata componente aromatica. L’areale storico comprende Morro d’Alba, Monte San Vito, San Marcello, Belvedere Ostrense, Ostra e Senigallia, in un paesaggio collinare influenzato dalle brezze adriatiche. Il vino si distingue per il colore rosso rubino intenso, spesso arricchito da riflessi violacei, e per un profilo olfattivo fragrante e riconoscibile, con note di rosa, viola, fragola, ciliegia, mora e mirtillo. Al palato è morbido, armonico, di buona struttura e trama tannica equilibrata. Le versioni più evolute possono esprimere una buona longevità, mentre il passito offre tonalità vellutate e una significativa complessità. Il nome richiama le gocce di succo che possono stillare dalla buccia dell’acino maturo.