Il Lagrein è uno dei vitigni autoctoni più rappresentativi dell’Alto Adige, con origine storicamente legata alla conca di Bolzano e alla piana di Gries. La sua coltivazione è documentata almeno dal XIV secolo e nel tempo il patrimonio varietale è stato valorizzato dai conventi agostiniani e benedettini della zona. È una vite vigorosa, a maturazione tardiva, adatta a terreni caldi, sciolti e ben drenati. La foglia è medio-grande, generalmente trilobata o con tre-cinque lobi, dal lembo leggermente ondulato e bolloso. Il grappolo presenta forma variabile, spesso con una o più ali, e tende a essere spargolo; si distinguono biotipi a grappolo lungo e corto. Gli acini sono medi, ovali, con buccia spessa, consistente, pruinosa e di colore blu-nero, elementi che contribuiscono alla marcata intensità cromatica del vino. Il Lagrein è coltivato soprattutto nella conca di Bolzano, nella Bassa Atesina, nell’Oltradige e lungo la Valle dell’Adige, con presenze anche in Trentino. Il vino rosso si distingue per colore rubino profondo, profumi di frutti di bosco, lampone, ciliegia selvatica, violetta, liquirizia e, dopo l’affinamento, eleganti richiami speziati. Al palato è pieno, vellutato e strutturato, sostenuto da buona acidità e tannini maturi. Le migliori interpretazioni possiedono ottima capacità evolutiva. Dallo stesso vitigno si ottiene anche il Lagrein Kretzer, versione rosata fresca e fragrante.