Il Mantonico Bianco è un vitigno autoctono della Calabria ionica, legato in particolare alla Locride e ai territori di Bianco e Casignana. La sua origine è considerata antica e spesso ricondotta alla presenza greca nella Magna Grecia; una delle prime testimonianze storiche risale al 1601. Distinto dal Montonico Bianco diffuso nell’Italia centro-adriatica, è stato ufficialmente riconosciuto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel 2014.
In vigneto presenta buona vigoria, maturazione tardiva e notevole adattamento ai climi caldi e asciutti. Il grappolo è medio, di media lunghezza, conico e compatto, frequentemente provvisto di numerose ali brevi; l’acino è medio o medio-piccolo, ellissoidale e allungato, con buccia giallo-verde, spessa, resistente e ricca di pruina. La foglia è generalmente media, pentagonale e pentalobata.
Le uve danno origine a vini dal colore giallo intenso, sostenuti da una spiccata acidità e da una struttura equilibrata, con sensazioni fruttate, agrumate e talvolta floreali o minerali. Al palato possono emergere una lieve vena tannica e una piacevole sapidità. La buona freschezza favorisce l’evoluzione in bottiglia, mentre l’attitudine all’appassimento consente di ottenere interpretazioni passite, dorate, morbide e aromaticamente ampie. Un’interessante curiosità genetica ne evidenzia inoltre la possibile parentela con il Gaglioppo.