Il Maresco è un antico vitigno a bacca bianca della Valle d’Itria, dove è conosciuto tradizionalmente anche con il nome di Maruggio. Presente da epoca remota nei vecchi vigneti promiscui allevati soprattutto ad alberello, è oggi considerato una varietà autoctona pugliese. Il nome Maresco nasce dall’unione della radice di Maruggio con l’aggettivo “fresco”, richiamando la spiccata acidità fissa che caratterizza l’uva e i vini ottenuti.
La vite mostra buona vigoria e maturazione media, generalmente collocata tra la seconda e la terza decade di settembre. La foglia adulta è medio-grande, di forma orbicolare, spesso trilobata, con pagina superiore leggermente bollosa e presenza di una moderata tomentosità nella pagina inferiore. Il grappolo è lungo, conico, mediamente compatto e talvolta alato; l’acino, medio-grande ed ellissoidale, presenta buccia consistente di colore verde-giallo, polpa non colorata, succosa e sostenuta da una vivace acidità.
Diffuso soprattutto tra le province di Bari, Brindisi e Taranto, il Maresco esprime vini giallo paglierino, talvolta con riflessi dorati, dal profilo floreale ed erbaceo, arricchito da sensazioni di mela, pesca bianca e leggere sfumature speziate. In bocca offre freschezza, sapidità, buona struttura, equilibrio e persistenza. La sua acidità ne favorisce l’impiego in uvaggio e sostiene interessanti prospettive di evoluzione, oltre a renderlo particolarmente adatto alla spumantizzazione, anche in purezza.