La Merlina è il nome con cui il Teroldego è storicamente conosciuto in Valtellina, soprattutto nell’area di Berbenno, dove la sua presenza è documentata almeno dal XVII secolo. La sua origine è probabilmente trentina: il vitigno sarebbe giunto in Lombardia attraverso gli antichi scambi commerciali tra Trentino e Valtellina, sviluppando nel tempo caratteristiche proprie legate al particolare ambiente alpino. La vite è vigorosa e presenta foglia grande, generalmente pentagonale e trilobata. Il grappolo è medio o grande, allungato, piramidale e spesso provvisto di una o due ali, con compattezza variabile; nella popolazione valtellinese sono ricordati anche biotipi a grappolo più piccolo. L’acino è medio, sferico o sub-sferico, con buccia spessa, consistente, molto pruinosa e di colore blu-nero intenso, ricca di sostanze coloranti. La coltivazione è oggi legata soprattutto ai terrazzamenti della Valtellina, mentre il ceppo di riferimento trova la propria espressione storica nella Piana Rotaliana trentina. Il vino è rosso rubino profondo, talvolta con riflessi violacei, di profilo vinoso e fruttato, con richiami a ciliegia, lampone e frutti di bosco, accompagnati da sfumature floreali. Al palato mostra buona struttura, freschezza, trama tannica equilibrata e una notevole intensità cromatica, qualità che gli conferiscono una positiva attitudine all’evoluzione e alla conservazione.