Il Merlot è un vitigno a bacca nera originario della Gironda, nel sud-ovest della Francia, dove la sua presenza è documentata almeno dalla fine del Settecento. Il nome, attestato nel XIX secolo, viene generalmente collegato al merlo, particolarmente attratto dai suoi acini. In Italia si è diffuso soprattutto a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, trovando condizioni favorevoli in numerosi territori del Nord-Est e affermandosi in seguito anche in Toscana, lungo la costa tirrenica, in alcune aree dell’Italia centrale, in Sardegna e in altre zone vocate della penisola.
La pianta presenta vigoria equilibrata e foglia di media grandezza, generalmente pentagonale, trilobata o pentalobata, con lembo leggermente bolloso e debolmente tomentoso. Il grappolo è medio, piramidale, spesso alato e più o meno spargolo; l’acino, rotondo e di dimensione media, ha buccia blu-violacea, quasi nera a maturità, ricoperta da abbondante pruina.
Il vino ottenuto dal Merlot si distingue per il colore rubino intenso, talvolta tendente al granato con l’affinamento, e per un profilo aromatico incentrato su frutti rossi e scuri, prugna, ciliegia e mora, arricchito da note erbacee, speziate, balsamiche, di cacao e tabacco nei vini maturi. Al palato offre morbidezza, corpo armonico e tannini generalmente vellutati. Può essere piacevole in gioventù, ma nelle migliori interpretazioni sviluppa equilibrio, complessità e una notevole capacità evolutiva.