La Molinara è un vitigno a bacca nera autoctono del Veronese, di antica presenza nella tradizione viticola della provincia di Verona. Il nome richiama la caratteristica pruina abbondante che ricopre gli acini, facendoli apparire come infarinati; tra i sinonimi storici figurano Rossara e Rossanella. È tradizionalmente coltivata in Valpolicella, nell’area del Bardolino e sulle colline moreniche del Garda, dove contribuisce agli uvaggi dei principali vini rossi e rosati del territorio.
Dal punto di vista ampelografico presenta un grappolo medio-lungo, cilindrico o conico, spesso provvisto di ali e di media densità. Gli acini sono medi, sferoidali, uniformi, con buccia spessa rosso-violacea, intensamente pruinosa e polpa molto succosa. La foglia è grande, pentagonale o tendente alla forma circolare, generalmente trilobata, con seno peziolare ampio e base a V; il lembo è piano, poco bolloso e quasi glabro.
In vinificazione offre vini dal colore rubino luminoso, talvolta più tenue nelle espressioni rosate, caratterizzati da profumi delicati di piccoli frutti rossi, note floreali e sfumature speziate. La spiccata freschezza, accompagnata da tannini fini e struttura generalmente agile, ne fa una componente preziosa per equilibrio, sapidità e bevibilità. In purezza può esprimersi in rosati fragranti e vivaci, mentre negli assemblaggi tradizionali sostiene l’armonia e la longevità evolutiva del vino.