Il Montonico Bianco è un antico vitigno a bacca bianca legato soprattutto all’Abruzzo, in particolare alle colline della provincia di Teramo, tra Bisenti e Cermignano, dove la sua presenza è documentata almeno dal XVII secolo. La coltivazione si è inoltre diffusa in altre aree dell’Italia centro-meridionale, tra cui Marche, Lazio, Calabria, Sicilia e Umbria. È una varietà vigorosa e di maturazione tardiva, adatta anche ai territori collinari e alle zone interne.
La foglia è medio-grande, di forma orbicolare o pentagonale, generalmente pentalobata, con seno peziolare aperto o semichiuso. Il grappolo è grande, allungato, cilindrico-conico, spesso compatto e provvisto di una o due ali. Gli acini sono medio-grandi, sferici, dalla buccia spessa, consistente, pruinosa e di colore verde-giallastro, talvolta con sfumature dorate a piena maturazione.
Il vino presenta un colore giallo paglierino, talvolta arricchito da riflessi verdognoli, e offre profumi delicati di fiori bianchi, frutta a polpa gialla, erbe fini e leggere sensazioni minerali. Al palato si distingue per acidità vivace, buona struttura e una piacevole persistenza, caratteristiche che ne sostengono l’evoluzione e ne favoriscono anche l’impiego nella spumantizzazione. Tradizionalmente utilizzato per vini fermi, può esprimersi con interesse anche in versioni ottenute da uve appassite e nella preparazione del caratteristico mosto cotto abruzzese.