Il Moscato Bianco, noto anche come Moscato di Canelli e corrispondente al Muscat blanc à petits grains, è un antico vitigno aromatico di probabile origine greca, diffuso da secoli lungo le coste del Mediterraneo. In Piemonte ha trovato una delle sue espressioni più identitarie, soprattutto tra le colline di Canelli, Santo Stefano Belbo, Asti, Alessandria e Cuneo, dove la sua coltivazione e la sua vinificazione sono documentate da lungo tempo. È presente anche in altre regioni italiane, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, con interpretazioni enologiche differenti.
La foglia adulta è generalmente media, pentagonale, trilobata o pentalobata, con superficie spesso ondulata. Il grappolo è di dimensione media, cilindrico o cilindrico-conico, talvolta alato, mediamente compatto; l’acino, rotondo e di grandezza media, ha buccia sottile, dal giallo verdastro all’ambrato con la maturazione, e polpa succosa dal caratteristico sapore muschiato.
I vini esprimono un colore giallo paglierino luminoso, talvolta con riflessi dorati, e un profilo aromatico intenso di fiori d’arancio, salvia, uva fresca, pesca, agrumi e miele. La struttura è generalmente agile e armonica, sostenuta da una piacevole freschezza e da una naturale dolcezza aromatica. È alla base di Moscato d’Asti e Asti, ma può dare anche vini secchi, passiti e vendemmie aromatiche, capaci di evolvere verso note di frutta candita, spezie dolci e miele.