Il Moscato di Sennori identifica la selezione territoriale del Moscato bianco coltivata nella Romangia, nel nord della Sardegna, soprattutto nei comuni di Sorso e Sennori. È un vitigno di origine antichissima, riconducibile alla tradizione dei Moscati mediterranei già conosciuti in epoca romana, quando le sue uve dolci e profumate erano associate alla vitis apiana, così chiamata per l’attrazione esercitata sugli insetti. La foglia è di media grandezza, generalmente pentagonale, trilobata o pentalobata; il grappolo è medio, cilindrico-piramidale, spesso alato, da compatto a semi-spargolo. Gli acini sono medi, sferoidali o leggermente appiattiti, con buccia sottile, poco pruinosa, di colore verde-giallo che tende al dorato con la maturazione. L’area di coltivazione comprende le colline luminose e ventilate della Romangia, caratterizzate da suoli asciutti e calcarei e da una tradizionale conduzione ad alberello. Il vino presenta tonalità giallo dorate e un profilo aromatico intenso, floreale e fruttato, con richiami di agrumi maturi, frutta gialla, miele, mandorla e frutta secca. In bocca è dolce, pieno, vellutato e sostenuto da una piacevole freschezza. Le versioni passite e liquorose, più concentrate e strutturate, sviluppano particolare complessità e buona capacità evolutiva, mentre la tipologia spumante valorizza la componente aromatica in una veste più fragrante e delicata.