Il Moscato Rosa è un antico vitigno aromatico a bacca colorata, geneticamente distinto dai numerosi moscati omonimi diffusi in Italia. La sua presenza più caratteristica si è consolidata in Alto Adige tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, con probabili legami storici con il Muskat ruža porečki dell’area croata; è inoltre coltivato in Trentino, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e, in selezioni specifiche, anche in Sicilia. La foglia è di media grandezza, generalmente pentagonale e pentalobata, con lembo spesso, superficie lievemente bollosa e pagina inferiore aracnoidea. Il grappolo è medio o medio-grande, piramidale e spesso alato, con una struttura che può risultare relativamente spargola; gli acini sono piccoli o medi, sferici oppure brevemente ellissoidali, dalla buccia pruinosa, consistente e variabile dal rosa intenso al rosso violaceo. La polpa, generalmente incolore e morbida, conserva un marcato carattere aromatico di moscato. Le uve danno origine soprattutto a vini dolci, passiti, da vendemmia tardiva o liquorosi, dal colore rosso rubino chiaro, talvolta tendente al cerasuolo, con profumi di rosa, violetta, frutti rossi, spezie dolci e noce moscata. Al palato esprime dolcezza, freschezza e struttura agile, sostenute da una trama tannica fine. Le versioni ottenute da uve appassite possono sviluppare note evolute e una piacevole longevità.