Il Nerello Cappuccio, noto anche come Nerello Mantellato o Niuru Cappucciu, è un antico vitigno siciliano a bacca nera, storicamente legato alle pendici dell’Etna e alle colline della provincia di Messina. Le prime testimonianze documentate risalgono al XIX secolo e ne attestano la coltivazione nelle aree di Trecastagni e Viagrande, spesso in consociazione con altri vitigni. Oggi è diffuso in diverse zone della Sicilia, con presenze significative nelle province di Agrigento, Enna e Caltanissetta, oltre che nei territori etnei, messinesi e ragusani. La pianta è mediamente vigorosa e presenta foglie medio-grandi, cuneiformi, intere o trilobate, talvolta pentalobate, con lembo quasi piano e margini ondulati. Il grappolo è medio o grande, cilindrico o conico, alato e compatto; l’acino, sferoidale e di media grandezza, ha buccia consistente, pruinosa e di colore blu-nero. Il vino si distingue per il colore rosso rubino, il profilo vinoso e fruttato, la buona struttura gustativa e una piacevole finezza, sostenuta da tannini generalmente morbidi. In purezza offre un’espressione fragrante e pronta, mentre unito al Nerello Mascalese contribuisce a ottenere vini più complessi e longevi. Curiosa è la sua natura di popolazione policlonale, con biotipi dalle caratteristiche ampelografiche variabili, e il ruolo tradizionale nelle denominazioni Etna e Faro.