Il Nocchianello Nero è un antico vitigno autoctono della Toscana meridionale, legato in particolare all’area del Tufo di Pitigliano e Sorano, nella Maremma toscana. La sua storia affonda nella tradizione viticola di origine etrusca; coltivato fino alla fine dell’Ottocento, fu progressivamente ridimensionato dopo la fillossera e la successiva diffusione di varietà non locali. Riscoperto attraverso un progetto di recupero avviato negli anni Settanta, è stato ufficialmente iscritto nel Registro nazionale delle varietà di vite nel 2017 e inserito tra le varietà autorizzate in Toscana dal 2018.
La foglia adulta è medio-grande, pentagonale, generalmente trilobata o pentalobata, con lembo ondulato e seno peziolare chiuso, a V. Il grappolo è di lunghezza media, stretto, compatto, cilindrico-conico e provvisto di una o due ali. L’acino, sferoidale e uniforme, presenta buccia blu-nera, molto pruinosa e di medio spessore, polpa incolore e vinaccioli particolarmente lunghi.
La maturazione è tardiva, generalmente successiva a quella del Sangiovese, caratteristica che contribuisce a preservare acidità e finezza aromatica. Il vino mostra colore rosso rubino con evoluzione granata, buona struttura e un profilo fragrante di spezie, pepe bianco, noce moscata, cassis e mora, talvolta accompagnato da sfumature selvatiche. I tannini sono equilibrati, la persistenza è apprezzabile e l’elevata presenza di antociani stabili suggerisce una positiva attitudine all’affinamento e alla longevità.