Il Nuragus è uno dei vitigni a bacca bianca più rappresentativi della Sardegna centro-meridionale. La sua introduzione nell’isola viene tradizionalmente ricondotta ai navigatori fenici, probabilmente in relazione all’antica città di Nora, mentre la prima citazione documentaria risale ad atti notarili del Seicento dell’area cagliaritana. La varietà è oggi particolarmente diffusa nei territori di Cagliari, del Campidano, del Sulcis-Iglesiente e dell’Oristanese, dove ha trovato condizioni favorevoli grazie alla rusticità e alla buona adattabilità ai diversi suoli.
Dal punto di vista ampelografico presenta un grappolo lungo, conico e generalmente piuttosto compatto, talvolta alato. Gli acini sono di dimensione medio-grande, con forma ellissoidale larga, buccia sottile di colore verde-giallastro e polpa non pigmentata. La foglia adulta è pentagonale, normalmente a cinque lobi, con seno peziolare aperto o sovrapposto e margine dentato.
Il vino si distingue per il colore giallo paglierino tenue, spesso arricchito da delicati riflessi verdolini. Al naso offre profumi fini di fiori bianchi, mela verde e agrumi; al palato è di media struttura, fresco, sapido e armonico, con una piacevole scorrevolezza. Viene apprezzato soprattutto giovane, ma può acquistare maggiore equilibrio con un breve affinamento. La DOC Nuragus di Cagliari, riconosciuta nel 1974, comprende anche una versione frizzante, caratterizzata da spuma fine ed evanescente.