Il Pallagrello Nero è un antico vitigno campano a bacca nera, originario dell’area casertana e storicamente legato al territorio di Piedimonte Matese. La sua notorietà crebbe nel Settecento, quando Ferdinando IV di Borbone lo volle nella celebre Vigna del Ventaglio, presso la Reggia di Caserta, contribuendo a consacrarlo come uno dei vini prediletti dalla corte. Oggi la sua coltivazione è concentrata soprattutto nelle colline caiatine e matesine, nei territori di Caiazzo, Castel Campagnano, Castel di Sasso, Pontelatone, Alvignano, Piedimonte Matese e nelle aree circostanti.
Dal punto di vista ampelografico presenta una foglia medio-grande, pentagonale o orbicolare, generalmente trilobata o pentalobata, con pagina inferiore tomentosa. Il grappolo è cilindrico, di media lunghezza, compatto e talvolta provvisto di una piccola ala. L’acino è piccolo, sferico e uniforme, con buccia spessa, consistente, pruinosa e di colore blu-nero; la polpa, succosa e leggermente colorata, ha sapore neutro.
Il vino si distingue per il colore rosso rubino intenso, destinato a evolvere verso tonalità granate con l’affinamento. Al naso esprime frutti rossi maturi, mora e confettura, accompagnati da richiami di tabacco e spezie. In bocca è strutturato, caldo e armonico, con tannini fini e ben integrati. La buona dotazione estrattiva ne sostiene l’evoluzione e lo rende adatto anche a maturazioni in legno e a un prolungato affinamento in bottiglia.