Il Pelaverga Piccolo è un vitigno autoctono piemontese strettamente legato alle colline delle Langhe. Per lungo tempo è stato confuso con il Pelaverga coltivato nel Chierese e nel Saluzzese, ma studi ampelografici e genetici ne hanno riconosciuto l’identità distinta, formalizzata negli anni Novanta. La sua presenza storica a Verduno è documentata da antichi statuti locali risalenti alla fine del Quattrocento. La diffusione è concentrata nel comune di Verduno e in alcune porzioni dei territori di La Morra e Roddi, su pendii ben esposti e su terreni leggeri, spesso di natura sabbiosa.
La foglia è generalmente media o medio-piccola, pentagonale e pentalobata, con lembo inciso e seno peziolare aperto; il grappolo è medio, piramidale o conico, alato e poco compatto. Gli acini, sferoidali e di piccole dimensioni, presentano buccia pruinosa di colore blu-violaceo.
Il vino ottenuto si distingue per il colore rosso rubino luminoso, arricchito da riflessi violacei, e per un profilo aromatico intenso, fragrante e fruttato, caratterizzato da riconoscibili note speziate, soprattutto di pepe. Al palato offre freschezza, trama vellutata, equilibrio e struttura media, con tannini delicati e buona armonia. È un vino pensato soprattutto per una beva giovane e piacevole, pur potendo sostenere un breve affinamento. Una curiosità enologica è la sua peculiare riconoscibilità aromatica, che lo rende una delle espressioni più originali della viticoltura piemontese.