La Petite Arvine è un vitigno a bacca bianca di antica tradizione alpina, storicamente associato al Vallese svizzero, dove è documentato almeno dal XVII secolo, e oggi profondamente radicato anche in Valle d’Aosta. Le analisi genetiche ne hanno evidenziato affinità con varietà dell’arco alpino e delle aree francesi limitrofe, confermando la complessità della sua storia. Il nome Petite richiama le dimensioni contenute degli acini. La foglia è medio-grande, di forma orbicolare o pentagonale, generalmente poco lobata, con lembo piano e dentatura irregolare. Il grappolo è medio, piramidale, allungato, spesso alato e compatto; gli acini sono piccoli e sferoidali, con buccia sottile, consistente, poco pruinosa, verde-gialla, tendente all’oro durante la maturazione.
La sua diffusione interessa soprattutto il Vallese, in particolare i versanti soleggiati dell’area di Sion, Fully, Chamoson e Martigny, e la Valle d’Aosta, dove trova espressioni significative nei vigneti collinari e terrazzati di diversi comuni, tra cui Aosta, Saint-Pierre, Nus e Chambave. È una varietà tardiva, sensibile ai venti e capace di esprimere il meglio in esposizioni luminose e su terreni ben drenati, senza eccessivo stress idrico. I vini presentano colore giallo paglierino con riflessi dorati, profumi di pompelmo, agrumi, rabarbaro, glicine, fiori bianchi e frutta esotica. Al palato sono freschi, sapidi, concentrati e strutturati, con una caratteristica sfumatura salina e iodato-minerale. Le versioni più mature o vendemmiate tardivamente mostrano notevole complessità e una buona capacità di evoluzione.