Il Piedirosso è uno dei più rappresentativi vitigni autoctoni della Campania, dalle origini antiche e ancora oggi profondamente legato alla cultura viticola regionale. La tradizione lo avvicina alla Colombina ricordata da Plinio il Vecchio e alla Palombina nera descritta in epoca rinascimentale; il nome attuale richiama invece la caratteristica colorazione rossastra di peduncolo e pedicelli, simile alle zampe di un colombo. La foglia è generalmente media, tondeggiante o pentagonale, con tre-cinque lobi; il grappolo è di dimensioni medie o medio-grandi, piuttosto tozzo, spesso con una o due ali, mentre l’acino è sferoidale, dalla buccia consistente e pruinosa, di colore rosso-violaceo intenso. Diffuso in gran parte della Campania, trova espressioni di particolare rilievo nei territori vulcanici del Vesuvio e dei Campi Flegrei, nell’area napoletana e sulle isole del Golfo, oltre che nel Sannio, nella Penisola Sorrentina e in altre zone interne e costiere della regione. I vini ottenuti presentano un colore rosso rubino, talvolta arricchito da riflessi violacei o granati con l’evoluzione. Al naso emergono ciliegia, lampone, marasca, note floreali di rosa e sfumature vegetali fini; al palato sono asciutti, sapidi, freschi, armonici e caratterizzati da tannini generalmente morbidi. Di struttura equilibrata, possono essere apprezzati giovani, ma le migliori interpretazioni sviluppano complessità e profondità con l’affinamento.