Il Prié Blanc è un antico vitigno a bacca bianca della Valle d’Aosta, strettamente legato all’alta Valdigne. Le sue origini restano oggetto di studio, con possibili relazioni storiche con il Vallese e la Savoia, ma la sua presenza in Valle è documentata da secoli. La prima citazione nota risale al 1684, mentre il recupero varietale avviato nel Novecento ha contribuito a preservarne i diversi biotipi locali.
La foglia è di dimensioni medio-piccole, generalmente trilobata o pentalobata, con lembo sottile e superficie leggermente bollosa. Il grappolo, medio o piccolo, può essere cilindrico o conico, spesso alato e piuttosto compatto; l’acino è medio-piccolo, ellissoidale o sferoidale, con buccia sottile, tenera, poco pruinosa e di colore verde-giallo.
La coltivazione si concentra soprattutto nei comuni di Morgex e La Salle, ai piedi del Monte Bianco, dove i vigneti raggiungono quote elevate e sono tradizionalmente allevati in pergola bassa. È uno dei vitigni alpini più caratteristici e può essere coltivato anche franco di piede, grazie alle particolari condizioni pedoclimatiche dell’area.
Il vino presenta un colore giallo paglierino tenue con riflessi verdolini, profumi fini di fiori bianchi, frutta fresca ed eleganti richiami minerali. Al palato è fresco, sapido, verticale e di struttura agile, con una beva dinamica. Nella versione ferma esprime al meglio la gioventù e la fragranza, mentre la spumantizzazione ne valorizza acidità e longevità.