Il Primitivo è un vitigno a bacca nera profondamente legato alla Puglia, dove ha trovato una delle sue massime espressioni qualitative. Le più recenti indagini genetiche ne hanno ricondotto l’identità a un’antica varietà dalmata, conosciuta in Croazia come Tribidrag o Crljenak Kaštelanski e affine allo Zinfandel californiano. In Puglia la sua presenza è documentata almeno dalla fine del Settecento, quando fu selezionato nell’area di Gioia del Colle per la particolare precocità di maturazione, carattere da cui deriva il nome.
La foglia è di media grandezza, pentagonale e generalmente pentalobata, con pagina inferiore poco tomentosa e colorazione autunnale tendente al rosso scuro. Il grappolo, medio, è conico-cilindrico, semplice o alato, di compattezza variabile; gli acini sono sferoidali, di dimensioni medie, con buccia blu-nera pruinosa, polpa succosa e succo vinoso. La coltivazione interessa soprattutto le colline di Gioia del Colle, la provincia di Taranto e il Salento, con espressioni celebri nell’area di Manduria.
Il vino presenta colore rubino intenso, spesso arricchito da riflessi violacei, profumi di prugna, ciliegia matura, frutti di bosco e spezie dolci. Al palato è caldo, avvolgente e strutturato, con tannini morbidi, buona persistenza e note evolutive di cacao, liquirizia e tabacco. Le versioni più importanti possono sviluppare una notevole longevità.