La Prunesta è un antico vitigno a bacca nera della Calabria, tradizionalmente coltivato soprattutto sul versante tirrenico della provincia di Reggio Calabria, nella Piana di Gioia Tauro e lungo le pendici dell’Aspromonte. Le sue origini sono remote e non completamente definite; il nome è stato associato alla ricca pruina che ricopre la buccia, mentre tra i sinonimi storici figurano Prunesta Nera, Prunesta Rossa, Ruggia e Uva del Soldato. La foglia è di media grandezza, orbicolare e generalmente trilobata, con superficie liscia e nervature verdi; il grappolo è medio o medio-grande, di forma conica o piramidale, compatto, spesso alato. L’acino, ellissoidale, presenta buccia spessa, consistente e fortemente pruinosa, di colore blu-nero, polpa carnosa e croccante e sapore neutro. La maturazione è tardiva, caratteristica che consente, negli ambienti più caldi, una prolungata permanenza dell’uva sulla pianta. In vinificazione dà vini dal colore rosso rubino, talvolta con tonalità cerasuole, profumo intenso e piacevolmente vinoso, gusto asciutto, caldo e corposo, sostenuto da una trama tannica misurata. La struttura favorisce l’affinamento e un’evoluzione armonica nel tempo, soprattutto quando la materia prima proviene da vigne mature e da zone collinari. Tradizionalmente viene impiegata anche in assemblaggio con altre uve locali, contribuendo ad arricchire colore, corpo e personalità dei vini calabresi.