Il Rossese è un vitigno a bacca nera profondamente legato alla Liguria occidentale, in particolare alla provincia di Imperia e alle colline di Dolceacqua. La sua presenza è documentata storicamente fin dal Medioevo: il vino rosso “Vermiglio”, citato nella documentazione commerciale del XIII secolo, è considerato un possibile antecedente dell’attuale Rossese. La sua origine è ritenuta autoctona, con alcune interpretazioni che ne suggeriscono antiche influenze francesi. Dal punto di vista ampelografico presenta un grappolo medio, generalmente piramidale e alato, da mediamente compatto a compatto; gli acini sono rotondi, con buccia di colore rosso-violaceo scuro e pruina evidente, mentre la polpa è morbida e dolce. La foglia è di media grandezza, reniforme, spesso intera, con lembo ondulato e nervature evidenti. La coltivazione trova la sua espressione più caratteristica nei versanti terrazzati del Ponente ligure, ben esposti e ventilati, soprattutto nelle valli Nervia e Roja e nei territori compresi tra Dolceacqua, Ventimiglia e i comuni limitrofi. Il vino offre un colore rosso rubino, tendente al granato con l’evoluzione, profumi delicati ma intensi di frutti rossi, fiori, erbe mediterranee e spezie. Al palato è morbido, caldo, sapido e armonico, con tannini fini e una struttura elegante. Le versioni più ambiziose sviluppano con l’affinamento maggiore complessità e una piacevole longevità.