La Rossola Nera è un antico vitigno a bacca nera della Valtellina, considerato parte integrante del patrimonio viticolo storico della provincia di Sondrio. Le sue origini sono legate ai tradizionali vigneti terrazzati del versante retico e la sua presenza è documentata almeno dal Seicento. Per lungo tempo è stata coltivata accanto alla Chiavennasca, contribuendo agli uvaggi locali con freschezza, colore e una vivace impronta territoriale.
La pianta presenta foglia di media grandezza, generalmente trilobata, con lembo verde intenso, consistente e spesso leggermente bolloso. Il grappolo è medio o medio-piccolo, di forma cilindrica o piramidale, talvolta provvisto di ali, con struttura compatta o semi-compatta. L’acino è sferico, di dimensioni contenute, con buccia pruinosa di colore rosso-violaceo che, nelle parti maggiormente esposte, tende al blu-nero.
La coltivazione è concentrata soprattutto nei comuni viticoli della Valtellina, dove la varietà trova condizioni favorevoli nelle esposizioni soleggiate e nelle forti escursioni termiche alpine. Vinificata in purezza, offre un vino rosso rubino, fragrante e fresco, caratterizzato da profumi di piccoli frutti, equilibrio acido e corpo leggero o medio, sostenuto da una buona dotazione polifenolica. Tradizionalmente impiegata in assemblaggio con il Nebbiolo valtellinese, può contribuire a rendere il vino più dinamico e armonico; le versioni più strutturate acquisiscono con l’affinamento maggiore complessità e piacevole evoluzione.