Il Sangiovese è uno dei vitigni simbolo della viticoltura italiana, di probabile origine toscana e storicamente legato alle colline dell’Italia centrale. La prima testimonianza documentata risale al Cinquecento, quando veniva indicato con il nome di Sangiogheto o Sangioveto; l’etimologia resta discussa e richiama diverse interpretazioni, tra cui il riferimento a San Giovanni o al latino Sanguis Jovis, “sangue di Giove”. Le moderne indagini genetiche ne hanno evidenziato la complessa parentela con antiche varietà dell’Italia meridionale e centrale.
Dal punto di vista ampelografico presenta una foglia di media grandezza, generalmente pentagonale, pentalobata o talvolta trilobata, con seno peziolare aperto. Il grappolo è medio, cilindrico-piramidale, spesso alato e da spargolo a tendente al compatto; l’acino è medio, obovoide, con buccia consistente, molto pruinosa, di colore blu-nero uniforme e polpa succosa.
Diffuso soprattutto in Toscana, Emilia-Romagna, Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo, è coltivato anche in numerose altre regioni italiane. I vini ottenuti si distinguono per il colore rubino, l’acidità vivace, la trama tannica e una struttura modulabile secondo biotipo, territorio e vinificazione. Al naso esprime ciliegia, amarena, prugna, violetta ed erbe aromatiche, con evoluzione verso note speziate e terziarie. Le migliori interpretazioni possiedono notevole eleganza e longevità, sia in purezza sia negli assemblaggi tradizionali.